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Sicilia: Credito di imposta

Pubblicata la L.r. 17/11/09 N.11. La nostra scheda

Scheda riassuntiva

Legge regionale n.11 del 17.11.2009

“Crediti di imposta per nuovi investimenti e per la crescita dimensionale delle imprese”

Finalità

• determinare condizioni favorevoli alla creazione di nuove imprese

• potenziamento delle imprese esistenti

• crescita dimensionale delle imprese

• attrazione nel territorio della Regione siciliana di risorse finanziarie di origine esterna, con conseguenti positive ricadute occupazionali

Beneficiari

Imprese (comprese quelle artigiane) operanti nei seguenti settori:

– attività estrattive

– manifatturiere

– turismo

– servizi legati all’information-technology

– agroalimentare concernente la trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacultura.

Soggetti esclusi

• Imprese in difficoltà ai sensi degli “Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà” (G.U.U.E. n. C 244 del 1° ottobre 2004);

• Imprese operanti nei seguenti settori :

– industria carbonifera

– industria siderurgica

– industria delle fibre sintetiche

(come definiti rispettivamente negli allegati I e II degli Orientamenti in materia di aiuti di stato a finalità regionale 2007-2013 in G.U.U.E C 54 del 4.3.2006)

– creditizio, finanziario e assicurativo;

• grandi progetti di investimento

Tipologia del contributo

Credito di imposta da usufruire in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, a fronte di nuovi investimenti in beni strumentali dell’impresa, con intensità di aiuto maggiore per investimenti effettuati da imprese che hanno attuato processi di concentrazione

Oggetto dell’agevolazione

Nuovi investimenti effettuati in Sicilia entro il 31 dicembre 2013 per importo agevolabile:

– non inferiore a euro cinquantamila e non superiore a euro cinquecentomila per le microimprese, anche artigiane;

– non inferiore a euro centomila e non superiore a euro un milione per le piccole imprese;

– non inferiore a euro cinquecentomila e non superiore a euro quattro milioni per le medie e grandi imprese;

– non inferiore a euro centomila e non superiore a euro quattro milioni per imprese del settore del turismo;

– non superiore a euro otto milioni per gli investimenti effettuati, ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 17 novembre 2009, n. 11, dalle PMI derivanti da concentrazione di imprese esistenti. Gli importi minimi agevolabili sono quelli previsti nei precedenti punti.

Misure dell’aiuto

• PMI settore trasformazione prodotti agricoli ubicate in zone agricole svantaggiate:

– 85% del massimale di intensità d’aiuto

• Grandi, piccole e medie imprese:

– 80% del massimale di intensità d’aiuto

Misure dell’aiuto per processi di concentrazione

• L’aiuto è concesso anche per gli investimenti effettuati dalle PMI derivanti dal processo di concentrazione secondo la misura maggiormente vantaggiosa con riferimento al numero di dipendenti o alla somma dei fatturati delle imprese

• Le percentuali di aiuto seguenti vanno applicate ai massimali di aiuto previsti per le PMI

– imprese con addetti da 10 a 150 o fatturato da 2 a 30 milioni: 90%

– imprese con addetti da 151 a 199 o fatturato da 30 a 40 milioni: 95%

– imprese con addetti da 200 a 249 o fatturato da 40 a 50 milioni: 100%

Per concentrazione si intende:

– la costituzione di un’impresa per fusione di più imprese;

– l’incorporazione di una o più imprese da parte di altra impresa;

– l’acquisizione del controllo di società di cui all’art. 2359 del codice civile;

– la partecipazione finanziaria al fine di esercitare l’attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 e seguenti del codice civile;

– la costituzione del gruppo cooperativo previsto dall’art. 2545-septies del codice civile.

Condizioni da rispettare nei processi di concentrazione

• Il processo deve essere iniziato dopo la data di entrata in vigore della legge e concluso nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge e la presentazione dell’istanza di agevolazione

• L’istanza deve essere presentata entro e non oltre 12 mesi dalla data di ultimazione del processo di concentrazione

• tutte le imprese partecipanti al processo devono essere operative da almeno due anni

• tutte le imprese partecipanti al processo devono avere sede in Stati membri dell’Unione europea o dello Spazio economico.

• Il processo non deve interessare imprese tra le quali sussiste il rapporto di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile ovvero sono controllate, direttamente o indirettamente, dalla stessa persona fisica.

Investimenti agevolabili

• Sono agevolabili “nuovi investimenti” intesi come beni materiali ed immateriali nuovi di cui agli articoli 102, 102bis e 103 del D.P.R. 917/1986, rientranti in un progetto di investimento iniziale. In particolare si tratta di:

– autoveicoli con tara superiore a 5 Q, autocarri derivati da autovetture;

– Attrezzatura varia e minuta;

– Impianti e macchinari specifici;

– Impianti e macchinari generici;

– Costruzioni leggere, tettoie e baracche;

– Beni immobili.

• I terreni e gli immobili sono ammissibili alle agevolazioni per un importo totale non superiore al 25 per cento del costo complessivo del progetto d’investimento iniziale proposto.

Ai sensi del punto 34 degli Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013, gli investimenti iniziali in attivi materiali ed immateriali riguardano:

– creazione di un nuovo stabilimento

– ampliamento di uno stabilimento esistente (inteso come aumento della capacità produttiva di quello esistente o aggiunta di macchinari tesi ad aumentare la capacità produttiva)

– diversificazione della produzione di uno stabilimento in nuovi prodotti aggiuntivi

– cambiamento del processo di produzione complessivo di uno stabilimento esistente

Beni esclusi

• beni usati

• investimenti in immobilizzazioni immateriali che non costituiscono beni, ma meri costi (pubblicità, avviamento)

• autovetture

• autoveicoli con tara inferiore a 5 Quintali

• autocarri derivati da autovetture

• motoveicoli e simili

• mobili e macchine ordinarie di ufficio (di cui alla tabella concernente i coefficienti di ammortamento del D.M. 31 dicembre 1988).

Requisito della novità

• Gli investimenti agevolabili devono caratterizzarsi per il requisito della novità del bene, restando esclusi, di conseguenza, quelli riguardanti beni a qualunque titolo già utilizzati. Il requisito della novità sussiste anche nel caso in cui l'acquisto del bene avvenga presso un soggetto che non sia né il produttore, né il rivenditore, a condizione che il bene stesso non sia mai stato utilizzato né da parte del cedente, né da alcun altro soggetto.

• Nella fattispecie dei beni complessi autoprodotti, ove alla loro realizzazione abbia concorso anche un bene usato, il requisito della novità sussiste, purché il costo del bene usato non superi il 20% del costo complessivamente sostenuto. Nel caso in cui il bene complesso, che incorpora anche un bene usato, sia stato acquistato a titolo derivativo, il cedente dovrà attestare che il valore del bene usato non superi il 20 % del costo complessivo.

Condizioni di ammissibilità e prescrizioni

• Partecipazione dell’impresa alla copertura finanziaria del progetto in misura non inferiore al 25%.

• L’acquisizione mediante contratti di locazione finanziaria deve comportare anche l’acquisizione del bene a scadenza del contratto (fanno eccezione terreni e beni immobili)

• per gli investimenti effettuati mediante contratti di leasing è ammesso solo il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni. Sono escluse le spese di manutenzione.

• i beni immateriali devono:

– essere utilizzati esclusivamente nella struttura produttiva in cui sono realizzati gli investimenti rilevanti ai fini dell’agevolazione;

– essere considerati ammortizzabili;

– essere acquistati da terzi a condizioni di mercato;

– figurare all’attivo e restare nello stabilimento del beneficiario dell’agevolazione per un periodo di almeno cinque anni per le imprese di grandi dimensione e di tre anni per le PMI;

– mantenimento dell'investimento agevolato nel territorio della Regione e della destinazione funzionale dei beni oggetto del progetto di investimento agevolato per un periodo minimo di cinque anni per le imprese di grandi dimensione e di tre anni per le PMI dalla data di ultimazione del progetto stesso;

– il leasing di terreni e di immobili deve proseguire per almeno cinque anni per le imprese di grandi dimensione e tre anni per le PMI dopo la data prevista di completamento del progetto di investimento;

– per le grandi imprese, come definite ai sensi della normativa comunitaria, i costi di investimento in attivi immateriali derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto, licenze, Know-how o conoscenze tecniche non brevettate sono ammissibili solo fino al 50% della spesa di investimento totale ammissibile per il progetto.

Modalità di fruizione del credito

• Inoltro istanza in via telematica da parte dell’impresa all’Agenzia delle Entrate

• Comunicazione, sempre in via telematica, da parte dell’Agenzia entro i 30 giorni lavorativi successivi dell’accoglimento o diniego del contributo (per mancanza di requisiti o di fondi stanziati)

• L’istanza (anche di rinnovo) espone la pianificazione degli investimenti con riferimento all’anno in cui viene presentata l’istanza e ai due immediatamente successivi

• Presentazione della perizia giurata entro il termine perentorio di 30 giorni dall’ammissione all’agevolazione mediante posta elettronica certificata e firma digitale, contenente la descrizione del progetto di investimento iniziale

• L’utilizzo del credito è consentito solo entro i limiti del credito di imposta maturato in ragione degli investimenti realizzati e nel rispetto di limiti massimi pari al 30% nell’anno di accoglimento dell’istanza e 70% nell’anno successivo e al 100% nel secondo anno successivo.

Contenuto dell’istanza

• Elementi identificativi dell’impresa

• Settore di appartenenza

• Limite di intensità di aiuto utilizzabile

• Ammontare complessivo dei nuovi investimenti

• Credito spettante

• Impegno ad avviare la realizzazione degli investimenti non oltre sei mesi successivi alla data di accoglimento dell’istanza

• I contenuti della perizia giurata con particolare riferimento a:

– descrizione del progetto di investimento proposto

– attestazione indicante in quale delle tipologie di investimento iniziale previste dal punto 34 degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato rientra lo stesso.

• dichiarazione prevista dall'articolo 16bis, comma 11, della legge 4 febbraio 2005, n. 11 e successive modifiche ed integrazioni

• dichiarazione relativa al possesso del documento unico di regolarità contributiva (articolo 1, c. 553, L. 266/2005 e ss.mm.ii.)

• l’indicazione, ai fini del rispetto delle regole del cumulo, dell’ammissione o meno del progetto di investimento ad altre agevolazioni pubbliche, nonché l’eventuale loro ammontare;

• dichiarazione di non essere un’impresa in difficoltà

• nel caso di PMI operante nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, la dichiarazione di coerenza del progetto con la Misura 123 del Programma di Sviluppo Rurale – Sicilia 2007/2013;

• nel caso di imprese di grandi dimensioni, la dichiarazione che le spese per investimenti immateriali ammissibili non superano il 50% della spesa di investimento totale ammissibile per il progetto.

• nel caso di PMI che effettuano un processo di concentrazione la dichiarazione che lo stesso è stato iniziato dopo l’entrata in vigore della legge e ultimato nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge e la presentazione dell’istanza.

• l’impegno a rendere disponibile, ai fini delle verifiche e dei controlli, sin dall’ammissione all’agevolazione, l’originale della perizia giurata nonché a trasmettere la stessa per il tramite del perito giurato (professionista iscritto all’albo ed esterno alla impresa) che la ha redatta, entro il termine perentorio di 30 giorni dall’ammissione all’agevolazione, a pena di decadenza dalla stessa, mediante posta elettronica certificata e firma digitale, secondo le modalità previste dalla vigente normativa in materia;

• l’impegno a partecipare, in forma priva di qualsiasi sostegno pubblico, al finanziamento dell’investimento con un apporto pari ad almeno il 25 per cento dell’ammontare dell’investimento stesso;

• l’impegno a mantenere l’investimento per un periodo minimo di cinque anni, ovvero di tre anni per le PMI, dopo il suo completamento;

Ulteriori dichiarazioni richieste per le imprese del settore della trasformazione della pesca e dell’acquacoltura

• la dichiarazione che il progetto non riguarda prodotti della pesca e dell’acquacoltura destinati ad essere utilizzati e trasformati per fini diversi dal consumo umano (salvo qualora si tratti d’investimenti concernenti esclusivamente il trattamento e la trasformazione degli scarti dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura)

• dichiarazione che il predetto progetto d’investimento è finalizzato al perseguimento di uno o più dei seguenti obiettivi:

– migliorare le condizioni di lavoro;

– migliorare e monitorare le condizioni di igiene o di salute pubblica o la qualità dei prodotti;

– produrre prodotti di alta qualità destinati a nicchie di mercato;

– ridurre l’impatto negativo sull’ambiente;

– migliorare l’uso delle specie poco diffuse, dei sottoprodotti e degli scarti;

– produrre nuovi prodotti, applicare nuove tecnologie o sviluppare metodi di produzione innovativi.

Casi di Decadenza dall’agevolazione

• Mancata effettuazione degli investimenti pianificati entro i due anni successivi a quello di accoglimento dell’istanza

• Durata della concentrazione inferiore a tre anni dalla data di ultimazione della stessa o comunque inferiore a quello di utilizzazione del credito di imposta

• Accertata evasione fiscale e contributiva del soggetto beneficiario (articolo 17 della legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1)

Casi di Rideterminazione del credito di imposta

• Beni agevolati non entrati in funzione:

– Rideterminazione del credito di imposta con esclusione del costo di quei beni non entrati in funzione entro il secondo periodo di imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione

• Beni agevolati dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa o a strutture produttive diverse:

– Rideterminazione del credito di imposta con esclusione del costo dei beni agevolati dismessi, ceduti a terzi, destinati a a finalità estranee all’esercizio dell’impresa o a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione entro il quinto, per le grandi imprese, o per le PMI, entro il terzo periodo di imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione.

Nell'area "download" del sito, sezione "Imprese" potete scaricare o visualizzare in Pdf il testo della legge.


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