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ATTENZIONE

Per esaurimento delle risorse finanziarie dal 9 agosto 2015 non è possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l'Autoimpiego.

Dal 17/12/2013 è possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per iniziative da realizzarsi esclusivamente nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Sono stati inoltre stanziati 18 milioni di euro per incentivare lo sviluppo delle imprese turistiche, culturali e naturalistiche nei Poli di attrazione culturali, naturali e/o paesaggistici localizzati nei comuni di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.



(Ex "Prestito d'Onore")

INTRODUZIONE

L'agevolazione è rivolta a singole persone ed ha l'obiettivo di aiutarle ad avviare una attività imprenditoriale purché si tratti di un investimento di ridotta entità.

A CHI SI RIVOLGE

Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.

Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

•maggiorenne alla data di presentazione della domanda

•non occupato alla data di presentazione della domanda

•residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda.

Nota bene:

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:

1. i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)

2. i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito

3. i soggetti che esercitano una libera professione

4. i titolari di partita IVA, anche se non movimentata

5. gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori

6. gli artigiani

Con riferimento al punto 1, ai fini della individuazione dei soggetti titolari di rapporti di lavoro dipendente, saranno considerati i criteri di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (recante "Approvazione del Testo Unico delle imposte sui redditi") e successive modifiche e integrazioni e, partitamente gli artt. 49 e 50.

La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda.

ATTIVITÀ FINANZIABILI

Le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio).

Sono però ESCLUSE le attività che si riferiscono a:

• produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

• trasporti (di merci o di persone oltre le 9 unità)

L'investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa.

L'attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni previste sono di due tipi:

1. agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione

2. servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa

1.Le agevolazioni finanziarie

Le agevolazioni finanziarie concedibili sono:

• per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili

• per la gestione, un contributo a fondo perduto.

Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l'importo di 15.494 €.

Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.

Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate.

Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del finanziamento a tasso agevolato.

Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l'ammontare massimo di 5.165 €

Esempio di calcolo delle agevolazioni finanziarie

Per un'iniziativa con un investimento ammissibile pari a 20.000 €, le agevolazioni finanziarie sono le seguenti:

• Contributo a fondo perduto (a) e finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti (b) pari a 20.000 € complessivi

• Contributo a fondo perduto per la gestione (c) pari a 5.165 €

• Finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti (b) pari a 12.582,5 € ottenuto dividendo la somma di (a) + (b) + (c) per 2

• Contributo a fondo perduto per gli investimenti (a) pari a 7.417,5 € ottenuto come differenza tra (b) e (c)

Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono:

per l’investimento

o attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;

o beni immateriali a utilità pluriennale;

o ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.

per la gestione

o materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;

o utenze e canoni di locazione per immobili;

o oneri finanziari (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato);

o prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Nota bene:

• La spesa per l’IVA non è ammissibile

• Attrezzature e macchinari possono essere anche usati purchè non oggetto di precedenti agevolazioni

• Le spese considerate ammissibili sono quelle sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e non alla data di presentazione della domanda

• I beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni e, comunque, fino all’estinzione del finanziamento a tasso agevolato

2. Valutazione della domanda

La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche:

• la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità)

• la verifica di merito – basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità - articolata in due fasi:

1. l’analisi della domanda presentata;

2. un colloquio con il proponente, che verterà sulle seguenti aree tematiche di approfondimento: competenze, mercato, aspetti gestionali, aspetti economici e finanziari. La mancata partecipazione al colloquio nelle date che verranno comunicate da Sviluppo Italia comporterà il rigetto della domanda.

Il proponente deve possedere al momento della presentazione della domanda i requisiti soggettivi richiesti dalla legge per il regolare avvio dell’attività.

Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.123.

3. Stipula del contratto di finanziamento

Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di Non Accoglibilità, di Ammissione o Non Ammissione alle agevolazioni.

In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni, che è l’atto formale che regolamenta i rapporti e i reciproci obblighi tra Sviluppo Italia e il beneficiario.


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